mercoledì 23 dicembre 2015

Buongiorno,
in questo post, volevo parlarvi di un tema molto importante che non si deve trascurare, la dislessia.
Il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità ( lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto l'intelletto in generale. Tale disturbo è determinato da un'alterazione neurobiologica che caratterizza i DSA ( disfunzione nel funzionamento di alcuni gruppi di cellule deputate al riconoscimento delle lettere/parole e il loro significato). Purtroppo in Italia la dislessia è poco conosciuta, benché si calcoli il 3-4% della popolazione scolastica. Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma non può farlo in maniera automatica, perciò si stanca rapidamente e commette errori. Si manifesta con una lettura scorretta e/o lenta e può manifestarsi anche con una difficoltà di comprensione del testo scritto. Il bambino spesso compie errori nella lettura e nella scrittura che sono caratteristici, come l'inversione di lettere e di numeri e la sostituzione di lettere; a volte non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell'alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell'anno. Può fare confusione per quanto rigurda i rapporti spaziali e temporali e può avere difficoltà ad esprimersi verbalmente. In alcuni casi presenta difficoltà motorie ( es. allacciarsi le scarpe) e difficoltà nella capacità di attenzione e di concentrazione. Spesso il bambino finisce con l'avere problemi psicologici che sono la conseguenza e non la causa della dislessia. Un bambino dislessico si stanca più facilmente, quindi ha bisogno di molta più concentrazione:
-può leggere un brano correttamente e non cogliere il significato;
-può avere grosse difficoltà con le cifre;
-difficoltà nella lettura/scrittura di lingue straniere;
-può scrivere una parola due volte o non scriverla;
-difficoltà nel memorizzare termini specifici;
-difficoltà nello studio;
-difficoltà a prendere gli appunti.
Quando qualcuno ( genitore o insegnante) sospetta di trovarsi di fronte ad un bambino dislessico è importante che venga fatta una valutazione diagnostica, ovviamente fatta da esperti; ciò si fa per evitare di colpevolizzare il bambino ("non impara perché non si impegna") e l'attribuire la causa a problemi psicologici, errori che determinano sofferenza, frustrazione.

Bibliografia: www.aidlombardia.it

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