CONFRONTO TRA JEAN PIAGET E SIGMUND FREUD:
LO SVILUPPO DEL BAMBINO
Lo svizzero Jean Piaget, studiò zoologia e si laureò in scienze, ma condusse le prime ricerche in psicologia con Binet per la costruzione di test di intelligenza, quindi a produrre una nuova disciplina chiamata epistemologia genetica. Per Piaget era importante la ricostruzione della realtà attraverso un processo di apprendimento, affinché l'individuo si adatti all'ambiente. Tale adattamento avviene attraverso l'accomodamento, cioè la trasformazione delle strutture mentali per meglio aderire alla realtà, e con l'assimilazione, che è l'insieme delle strutture mentali già possedute che vengono superati per comprendere maggiormente la realtà. Piaget elaborò quattro stadi dello sviluppo intellettuale del bambino:-Stadio sensomotorio: (dagli 0 ai 2 anni, il bambino fa esperienze di tipo sensoriali e motorie per conoscere il mondo);
-Stadio preoperatorio: (dai 2 ai 6 anni, il bambino utilizza un pensiero simbolico che viene espresso attraverso il linguaggio, ma il pensiero è egocentrice, l'unico punto di vista è il suo);
-Stadio operativo concreto: (dai 7 agli 11 anni, ha la possibilità di comprendere e di utilizzare il pensiero logico).
-Stadio operativo formale: (dai 12 anni il bambino utilizza un pensiero astratto e concreto).
Nella teoria psicoanalitica il punto principale è la sfera affettiva, il bambino nella prima e nella seconda infanzia viene determinato dallo sviluppo di forze biologiche istintuali e forze sociali.
Anche per Sigmund Freud esistono delle fasi:
-Fase orale: ( nel primo anno di vita, il piacere deriva dalla mucosa orale e dall'alimentazione);
-Fase anale: (dai 2-3 anni di vita, il piacere deriva dalla mucosa anale e sul trattenere o espellere le feci);
-Fase fallica: (3-5 anni, nasce il complesso di Edipo, ossia l'attrazione verso il genitore del sesso opposto, ed è concentrato sull'organo genitale);
-Fase genitale: (fase che avviene nella pubertà, nella quale si hanno rapporti con l'altro sesso).
Tutto ciò contribuisce alla formazione del carattere, un uomo che cresce controllando il conflitto interiore tra le forze istintuali e la realtà.
Bibliografia: www.sapere.it


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